Archive for tag: rifugiati

Reciprocità

scritto da Oliviero Motta il 18/01/2017 in accoglienza, rifugiati | lascia un commento

Magenta ProfughiAvverto con profonda ambivalenza i tentativi di far apparire in una buona luce i rifugiati e i richiedenti asilo. La scorsa estate, ad esempio, sono state molte le occasioni nelle quali si è cercato di mostrare che anch’essi sono in grado di pulire spiagge e strade, cucinare per i piccoli scout, donare il loro pocket-money ai terremotati, approntare spazi per la protezione civile attivata nei paesi colpiti dal sisma. Tutte cose buone, molto buone. Occasioni per far sperimentare l’umanità di queste persone anche a chi non ha l’opportunità di entrare in contatto e in relazione diretta con loro.

Capisco molto bene che questo tipo di comunicazione sia necessario in un Paese nel quale il pregiudizio si alimenta di luoghi comuni, di bufale e leggende metropolitane fatte viaggiare ad arte col passaparola, reale o sui social network. Eppure avverto un fastidio strisciante ogni volta che facciamo questo tipo ...

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Casa dolce casa

scritto da Oliviero Motta il 27/10/2016 in accoglienza, volontariato, rifugiati | lascia un commento

Più della metà delle famiglie nell’area metropolitana milanese è composta da single. Naturalmente dentro questa categoria c’è un po’ di tutto: l’anziano solo, l’uomo o la donna separati, gli eterni fidanzati che “ciascuno a casa propria, che si sta meglio”.  Dorina e Raffaele appartenevano a questa maggioranza, fino a poco tempo fa. Ormai decisamente più che trentenni, me li immagino condurre una vita tranquilla: ciascuno con la propria casetta, il mutuo da rimborsare, un lavoro che dà da vivere, una buona rete di rapporti sociali sviluppata nei piccoli centri della bassa. Due vite come tante altre, che a un certo punto si incontrano e si uniscono: le prime frequentazioni, poi un legame più impegnativo, fino a maturare la decisione di andare ad abitare insieme. Mi immagino anche le dinamiche del grande interrogativo, “andiamo a vivere da me o da te?”, sciolto da qualche variabile molto concreta che avrà inciso più di ...

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Movimento lento

scritto da Oliviero Motta il 01/03/2016 in accoglienza, volontariato, rifugiati, chiese | lascia un commento

In queste settimane sto girando parecchio, per chiese e parrocchie lombarde. Sto infatti collaborando all’organizzazione dell’accoglienza diffusa per i profughi. Un’esperienza interessante che mi dà modo d’incontrare persone e realtà positive: a mio parere una delle facce migliori della Chiesa italiana. Sacerdoti, volontari della Caritas, gruppi, famiglie singole che si stanno organizzando per realizzare un’accoglienza motivata e intelligente. Si tratta di un movimento che si è attivato sull’onda dell’appello del Papa e poi dell’episcopato locale; un cammino abbastanza lento, almeno all’inizio, quando è sembrato concreto il rischio che gli inviti “dall’alto” andassero disertati. Poi, invece, si è preso un buon ritmo e la disponibilità a mettere a disposizione appartamenti e case è cresciuta in maniera sensibile e significativa. Il passo rimane abbastanza rallentato, ma non sorprende che sia così; non è facile né immediato passare da una disponibilità generica a un intervento organizzato ed efficace: bisogna trovare case adeguate, recuperare le ...

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Per chi suona la campanella

scritto da Oliviero Motta il 15/09/2015 in solidarietà, accoglienza, rifugiati | lascia un commento

Il suono della campanella ci sorprende qui, nel seminterrato, dove pranzavano gli studenti liceali. Ora non c’è più niente: via i tavoli e le sedie, sparito ogni altro segno della presenza di un istituto superiore.
Rimangono i muri, con le tracce delle attività didattiche impressi dalla polvere, i graffiti sulle porte dei bagni (“Paolo frocio”, diventato nel tempo un più colto “Paolo procio”) e qualche scartoffia a volteggiare in bidelleria. Gli immobili così, rimasti nudi e crudi, hanno quasi sempre qualcosa di magico e triste.

Ed è proprio la campana a sigillare quest’atmosfera surreale con la sua ottusa allegria, come se nulla fosse cambiato, come se fosse ancora urgente separare l’ora di latino da quella di matematica. E invece questo ex istituto religioso, a suo tempo intelligentemente convertito a scuola superiore, da un anno è vuoto e disabitato; una delle tante strutture di proprietà delle congregazioni religiose in ...

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Il caso e la necessità

scritto da Oliviero Motta il 17/07/2015 in Lavoro sociale, volontariato, rifugiati | lascia un commento

AstalliLe strade che conducono a una collocazione professionale sono spesso misteriose; non sempre, infatti, si tratta di una scelta ponderata e consapevole. Come per tutti i “mestieri”, anche nel sociale talvolta vale più l’incontro al momento giusto, la casualità, la scommessa un po’ alla cieca. Mi piace molto chiedere ai nuovi operatori di descrivere sommariamente l’itinerario, personale e originale, che li ha condotti proprio a quel particolare servizio o a quel determinato ruolo professionale. Una buona fetta di operatori ti confessa che non avrebbe mai immaginato di lavorare, per esempio, nel campo della salute mentale, o con le persone disabili.

Prendi Gerardo. Attualmente fa il custode in una struttura d’accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo, ma fino a un paio d’anni fa si occupava di tutt’altro. Una vita qualunque, con un lavoro come tanti. A un certo punto però il lavoro lo perde e prende l’occasione per verificare ...

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Dagli amici ci guardi Iddio. A proposito di politica e ospitalità ai rifugiati

scritto da Oliviero Motta il 09/07/2014 in rifugiati | lascia un commento

DordorinoOrmai dovremmo saperlo, perché non è la prima volta che succede, ma riusciamo a dimenticarlo, a rimuoverlo. Forse è troppo difficile da assimilare.

Insomma, anche in questa occasione siamo andati sciolti, pensando di giocare, almeno un po’, in casa.

Festa locale del PD, ci invitano a parlare della nostra esperienza nel campo dell’accoglienza ai rifugiati. Una bella occasione per spiegare chi siano in realtà i rifugiati e i richiedenti asilo e come funzioni in Italia lo SPRAR, il Sistema di protezione a loro dedicato. Sappiamo bene, infatti, che tra i nostri compiti rientra anche quello di fare un po’ di alfabetizzazione su questi temi; perché la confusione è tanta ed è difficile per il cittadino comune distinguere fenomeni e temi contigui ma distinti come quelli dell’immigrazione in generale, della migrazione di tipo economico, della clandestinità, dei profughi e dei rifugiati. Sappiamo che lo SPRAR, per ...

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