Archive for tag: Dipendenze

Posare la pietra

scritto da Oliviero Motta il 13/06/2016 in Comunità, Dipendenze, Facebook, social, tolleranza | lascia un commento

FacebookMi piace utilizzare i social network per seguire, da lontano, il cammino di molte persone che ho conosciuto come “utenti” della comunità terapeutica. E’ bello vedere quanto siano ormai distanti dagli individui che erano un tempo, oppressi da alcol e/o tossico-dipendenze; tornano fuori interessi personali, passioni, impegni professionali. Fioriscono nuove amicizie e nuovi amori. Facebook, da questo punto di vista, è micidiale: basta una foto con il nuovo compagno (o compagna) di vita e ti ritrovi a pensare a quanto lungo e difficile sia stato il lavorio che ciascuno ha dovuto fare su di sé. Nel giro di pochi secondi puoi rivederti davanti agli occhi il “film” girato in comunità: gli alti e i bassi, le resistenze, i traguardi, le relazioni profonde che la coabitazione – e la condivisione – riescono a generare.

Naturalmente i social non riflettono solo i nostri aspetti migliori, spesso danno la stura ...

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L'altra faccia di facebook

scritto da Oliviero Motta il 15/04/2015 in Dipendenze, Comunicazione sociale, reinserimento | lascia un commento

FbC’è chi lo evita perché lo ritiene troppo nazionalpopolare; chi ha ritirato la propria iscrizione visto che è tutto un mare di cavolate, chi non ha tempo da perdere. Mi è capitato di citarlo, come fonte, in un gruppo di impegnati cooperatori che mi hanno preso in giro fino alla fine della riunione. Eppure.

L’altro giorno Valerio ha pubblicato un messaggio sulla sua bacheca Facebook. Due righe molto semplici, che non posso riportare per esteso, ma di cui riassumo il senso: che grande cosa stare bene qui, nella mia casa, semplicemente vivendo. Ho tutto: le mie figlie, i miei libri, il mio gel da barba.

Sono rimasto incantato dalle sue espressioni così minimali, da far invidia a Gozzano. 

Signora Libertà, signorina Fantasia. 

Mi sono immaginato Valerio, davanti allo specchio, che si rade; a un tratto si ferma, inclinando il ...

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Coincidenze

scritto da Oliviero Motta il 06/03/2015 in Dipendenze, Lombardia, residenzialità leggera, accompagnamento, cronicità, Droghe | lascia un commento

UntitledQuante volte l’abbiamo sentita in un film, o incontrata sulle pagine di un libro: “io non credo alle coincidenze”. A parte che è davvero strano utilizzare il verbo credere quando si parla di coincidenze, ma il fatto è che ci si inciampa, nelle coincidenze. E a volte non c’è proprio verso di intravedere un qualunque significato.

In questi giorni lavoro a un articolo sulle sperimentazioni che la Regione sta conducendo per testare la fattibilità e la sostenibilità di nuovi servizi sociosanitari. Tra questi, alcuni interventi a favore delle “cronicità” nel campo delle dipendenze.

Le sperimentazioni nell’area della cosiddetta “cronicità” – le virgolette sono d’obbligo, perché il termine cronico è assai affilato – intendono trovare una risposta utile per le persone che, avendo alle spalle una lunga storia di tossicodipendenza o alcol dipendenza - ma anche ripetuti tentativi terapeutici più o meno riusciti - continuano a ...

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Costruire

scritto da Oliviero Motta il 12/03/2014 in Comunità, Dipendenze | 1 commento

Costruire ImmagineClicco su Youtube e digito. Costruire.

Anche questa mattina, mentre penso agli ospiti della comunità, e alla loro giornata lassù, metto come sottofondo la canzone di Niccolò Fabi.

Non  mi viene in mente migliore colonna sonora, perchè ci sono le parole giuste, tutti gli ingredienti della vicenda di un tossicodipendente, o un alcoldipendente, che decide di darci un taglio e sceglie di tentare la svolta. (Relativamente) facile decidere, facilissimo immaginare il traguardo, tremendamente difficile tutto quello che sta nel mezzo.

L’eccitazione da prima volta, la desiderata perfezione del nuovo sè – ma anche la perfetta beatitudine di certe serate sotto l’effetto delle sostanze - l’ultimo bicchiere, l’attesa e il compimento, il giorno dopo giorno.

Rimani qui, perchè ti stringo le mani.

Parole chiave per chi fa quel percorso; forse parole chiave per tutti quelli che intendono ...

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The constant gardener

scritto da Oliviero Motta il 29/01/2014 in Comunità, Dipendenze | 1 commento

Images (1)La festa di lunedì sera sarà doppia, perché anche Giacomo è arrivato al termine del suo percorso in comunità. Insieme a Giorgia, darà terra e radici al suo albero nel “Campo dei miracoli”, dove fanno bella mostra di sé gli arbusti di tutti gli ospiti che hanno completato il proprio itinerario terapeutico; piante da frutto originali, scelte dagli educatori in base a una caratteristica della persona in questione:  il melograno, il pero nano, il caco ragno e così via. Mi chiedo quale sarà la caratteristica che determinerà la scelta della pianta di Giacomo, quella che prenderà il suo posto in comunità, a donare ciclicamente e simbolicamente i suoi frutti ai futuri ospiti.

Se potessi scegliere, indicherei la costanza, la tenacia. Perché Giacomo, in fondo, è the constant gardener di Villa Paradiso. Il giardiniere tenace del romanzo di le Carrè, che non molla, non appare, non spicca per qualche ...

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Abbracci

scritto da Oliviero Motta il 22/01/2014 in Comunità, Dipendenze | lascia un commento

FotogiusiHo ancora il vizio di sottrarre questi piccoli segni e di conservarli. Sono reliquie raccolte qua e là e che hanno un senso solo per me: foglietti, ritagli, paccottiglia varia. Alcuni risalgono a quando ho iniziato il mio ventennale impegno nel terzo settore; possono passare anche degli anni, ma prima o poi vado a riguardarmeli, come un vecchio che rivanga il passato e si perde pateticamente in ciò che è stato. Ogni volta mi dico che dovrei fare pulizia, riconquistare quello spazio sottratto all’utile quotidiano, ma il sugo che ne ricavo è così saporito che puntualmente richiudo i faldoni e arrivederci alla prossima occasionale botta di nostalgia.

Sono dettagli, come quello che sono andato a riprendere oggi, per prepararmi alla festa di Giorgia, che tra dodici giorni esatti conclude il suo percorso in comunità. Si tratta di un foglio A4 che ho lasciato nell’agenda 2013, archiviata maniacalmente con ...

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Peggio della galera

scritto da Oliviero Motta il 22/12/2013 in Comunità, Dipendenze, Carcere | lascia un commento

GaleraIl dopocena è disteso e tranquillo. Si chiacchiera sciolti, mentre le ragazze sono già di là, catturate dal pallone di pallavolo, e le nostre mogli qui accanto. Non so come, siamo finiti per parlare di comunità. Francesco è curioso e mi fa parecchie domande sulle abitudini e sulle procedure che caratterizzano la vita in una struttura terapeutica per persone con problemi di dipendenza. Un invito a nozze. Gli racconto di come si entra, del distacco dall’ambiente di vita e dai familiari, gli illustro la giornata tipo e le attività; il gruppo degli ospiti e le tante regole a cui si sottopone la vita in comune, il ritmo quotidiano battuto dalle azioni rituali e dai passaggi codificati del percorso di cambiamento.

Mentre parlo avverto la sua voglia di conoscere e di sapere, ma al contempo la sua resistenza; qua e là fa capolino anche la sua repulsione, sento il ...

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Ho smesso da 57 giorni

scritto da Oliviero Motta il 20/11/2013 in Lavoro sociale, Comunità, Dipendenze | 1 commento

25092013398Ho smesso da cinquantasette giorni, ma non può arrivare il tramonto senza un pensiero. Almeno un pensiero. A dirla tutta, di solito avviene al mattino presto; seduto a fianco di Eleonora ancora mezzo addormentata, dopo aver predisposto Nutella e latte con cacao, alzo gli occhi all’orologio:  quasi sempre le sette e mezza. L’orario della discesa per la colazione, anche in comunità.

L’abitudine è spesso una nostra avversaria, ma altrettanto sovente è lo strumento attraverso cui passano i pensieri buoni e si rafforzano i legami.  O è la distanza che rinsalda l’affetto? In ogni caso, il pensiero corre alla scala d’acciaio, alla sala col tavolo a ferro di cavallo, al gusto delle marmellate.

Sono cinquantasette giorni che non vado in comunità e non è ancora scemata quella che Bruno chiama, prendendomi in giro, la “mistica della comunità”. Anzi, se possibile, avviene oggi quello che non succedeva ...

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Il sogno nel cassetto

scritto da Oliviero Motta il 29/09/2013 in Comunità, Fragilità, Dipendenze | 1 commento

xTiro il cassetto e lui è lì dentro, che mi guarda. E’ una foto naturalmente, incorniciata da un bel legno scuro e un filo d’oro a dare risalto all’immagine. L’effetto sorpresa è stato tosto; cercavo infatti la chiave dell’armadio delle sigarette, ma ho sbagliato cassetto; ed è saltato fuori Sergio, immortalato accanto a Tommaso. Un’uscita a tradimento, che ha messo in moto tutta una serie di immagini: una pellicola bella e dolorosa. Non solo per me, visto che la fotografia non è più appesa al muro, ma è finita nel buio del comò della stanza operatori.

Il ritratto di Sergio e Tommaso è opera della nostra amica volontaria Manuela; una bella fotografia, che a me fa venire in mente il ritratto di coppia (più il gatto) pubblicato sul retro di “Radici”. A sinistra ci sono loro due in piena luce, a destra s’intravvede, nella penombra di una porta-finestra, ...

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Custode notturno

scritto da Oliviero Motta il 29/08/2013 in Lavoro sociale, Comunità, Dipendenze | lascia un commento

Milanonotte

Siamo in Brianza, ma dalla grande finestra si vedono i lampi rossi e bianchi dei grattacieli di Garibaldi Repubblica: ammoniscono gli aerei a non abbassarsi troppo presto, rivendicando al contempo  il record cittadino di altezza dal suolo. Proprio lì sotto, si agita una porzione importante della movida milanese: locali, divertimento, alcol. E droghe. Mi viene un po’ da sorridere.

Sono il custode della comunità, per stanotte.

Mi aggiro nei corridoi con il mazzo di chiavi del mondo, come un secondino; busso piano alle porte per porgere la buona notte, come fa un buon padre di famiglia; ascolto i richiami lievi e misteriosi che solo i muri antichi riservano. Sto all’erta, la pallida copia di una sentinella.

I “ragazzi” dormono, la villa è assopita, il parco tranquillo nella penombra dei lampioni. Sulla residua ghiaia del viale puoi immaginare carrozze ...

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