A memoria

"La gente non si sente più sicura, aggiunse. Sembriamo i Comanche di duecento anni fa. Non sappiamo chi spunterà domattina. E nemmeno di che colore sarà."

 

Cormac McCarthy, Cavalli selvaggi

Un appuntamento

 
25-29 agosto  2010 
 
Associazione Rosa bianca
 
 
"E' TEMPO DI
PASSIONI
E PENSIERI FORTI"

Trentesima Scuola di formazione
 
 
Roncegno (TN)
 
 
 

 

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Come se venissi da marte

Si respira aria di rimpatriata: pacche sulle spalle, sorrisi, abbracci. “Come stai?”. Pare la riunione di un gruppo che ha trascorso insieme le vacanze estive e ora si ritrova, in una serata di tardo settembre, a vedere le foto, a ripassare per qualche ora le emozioni e le impressioni di quei quindi...  » leggi tutto

15/07/2010 - Commenti (0) - Spigoli vivi, dipendenze, cambiamento

Arrivederci Marinù

Quando qualcuno non c’è più, la retorica s’apposta dietro l’angolo. Sta lì. E aspetta che ci mettiamo davanti al foglio bianco, o che saliamo a parlare di fronte agli altri. Poi comincia a lavorare. E’ un rischio che intendo correre, adesso, ricordando Marinù, assistente sociale di lungo corso ma d...  » leggi tutto

06/06/2010 - Commenti (6) - I margini ci sono, assistenti sociali, passione, professionalità

Il caso, la necessità

“No, in quella data non possiamo incontrarci, perché c'è la festa di fine percorso di Giovanni”. Non ho pensato niente di particolare, ho sparato altre date scegliendo tra le caselle libere in agenda e abbiamo combinato l'appuntamento. Solo qualche ora dopo sono riandato con la mente alle parole di ...  » leggi tutto

19/05/2010 - Commenti (0) - Spigoli vivi, comunità, dipendenze, tempo

Nuove parole

C’è sempre qualcosa che non va. Che non convince. Scartate le espressioni più becere e le etichette più facili, ci si è persi in un divertito tira e molla, in un groviglio di tentativi e proposte cassate dai più. Alla fine non si è arrivati a nulla, ma terminato il tempo a disposizione siamo usciti ...  » leggi tutto

29/04/2010 - Commenti (1) - Mind the gap, salute mentale, parole

Tana liberi tutti

Stai fermo. Non fare cazzate. Non ti muovere. Non occorrono parole per impartire l’ordine: basta guardare al di là dei tornelli; siamo stati strappati dai nostri pensieri subito dopo aver terminato i gradini. Eravamo automi: clangore di porte metalliche, mind the gap, poi le scale, mobili o fisse. ...  » leggi tutto

06/04/2010 - Commenti (4) - Spigoli vivi, migranti, libertà

Messaggi in bottiglia

“Sono una mamma di quasi settanta anni, ex infermiera. Ho un figlio di 40 anni con una diagnosi di da circa 15 in cura presso il Servizio di igiene mentale. Ma circa otto mesi fa un medico del centro ha ritenuto opportuno interrompere i farmaci. Negli ultimi otto mesi la mia...  » leggi tutto

24/03/2010 - Commenti (2) - Mind the gap, salute mentale, politica

Mattone dopo mattone

Che cos’è che ci fa cambiare? E’ difficile dirlo, perché le storie di cambiamento non ubbidiscono a regole definite, sono piuttosto dei corsi d’acqua: irregolari, imprevedibili; sinuosi e lenti o ripidi e torrenziali, secondo il terreno che incontrano. ...  » leggi tutto

07/03/2010 - Commenti (1) - Spigoli vivi, cambiamento, comunità

Reduce... dalla terra di nessuno

Parole sante, quelle di Aldo Bonomi. Sta parlando a una platea d’educatori e operatori sociali delle comunità d’accoglienza e li invita a guardarsi attorno e a “percepire le comunità di cura”. In sostanza dice che è necessario andare al di là dei ristretti giri degli addetti ai lavori dell’assistenz...  » leggi tutto

28/02/2010 - Commenti (3) - Mind the gap, comunità, cura, rancore

Trent'anni. Mica paglia.

Trent’anni, mica paglia. Chi ero trent’anni fa? Liceo, treno, nuovo paese e nuovi amici, nebbia, il motorino sognato, Cantù capitale del basket, Bennato e i Pooh, la mia famiglia. Ecco, Marco ha cominciato proprio allora a fumare le prime canne, anzi i suoi primi spinelli, come si chiamavano allora....  » leggi tutto

16/02/2010 - Commenti (1) - Spigoli vivi, dipendenze, cambiamento

Mutatis mutandis

Non riesco a ricordare di preciso quale fosse la domanda. Una cosa del tipo: “cosa vedono del tuo lavoro dall’esterno?”, oppure “secondo te, cosa pensano di te e del tuo lavoro quelli che ti capita d’incontrare?”. Ma la risposta è arrivata come una fucilata, e il segno del colpo si vede ancora – a d...  » leggi tutto

01/02/2010 - Commenti (2) - Spigoli vivi, giovani migranti, operatori sociali

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